Dietro il dato crudo dei femminicidi c’è purtroppo una realtà ben più vasta di aggressioni e intimidazioni e il maltrattamento può assumere forme non visibili o immediatamente percepibili: un lato oscuro e nascosto che vorremmo far emergere.
BISOGNA CAMBIARE PARADIGMA

FACCIAMOLO INSIEME

FARE STORMO

Vediamo gli stormi formare immagini fantasmagoriche, migliaia di macchioline nere danzanti che si stagliano su un cielo dai colori cangianti.
Li vediamo muoversi tutti insieme senza urtarsi, né disperdersi, superando ostacoli, distanziandosi e poi ricompattandosi, riconfigurando continuamente la loro disposizione spaziale.
Lo stormo riesca a comunicare per muoversi in modo coerente, producendo un’unica entità collettiva e multipla.
Quando li vediamo compiere in cielo quelle bellissime figure, molto coreografiche, in realtà gli stormi si stanno difendendo dal falco che, pur essendo un rapace che sa volare a 200 km l’ora, comunque non può cacciare uno stormo.”

Giorgio Parisi, premio Nobel per la fisica nel 2021 per i suoi studi sui sistemi complessi.

CHI SIAMO

FORUM VIOLENZE FEMMINICIDI

Siamo una comunità di donne e di uomini costituiti in un “Forum”, in latino “piazza”, centro cittadino in cui si svolgevano le principali attività della vita pubblica.
Vogliamo dire che è importante, centrale incontrarsi su azioni antiviolenza.
Violenze: si attuano azioni con lo sguardo alla pluralità e complessità delle violenze e alla prevenzione, costruendo reti di aggregazione e attenzione ai soggetti a rischio, lotta alle violenze e all’inclusione sociale di fasce deboli.
Femminicidi: il nostro impegno ha un focus che riguarda le violenze maschili alle donne, fino al femminicidio.
Il patriarcato agisce ancora e occorre operare in molte direzioni per affrontarlo con misure adeguate.

Avvenuto a Misterbianco l’ennesimo terribile femminicidio di Giovanna Cantarero, il Cerchio delle donne, rete di associazioni singole/i nella città, ha lanciato l’appello perché si costituisse una vasta iniziativa con il protagonismo del terzo settore – associazioni, volontariato e istituzioni – su violenza maschile alle donne e molteplicità delle violenze.

È la proposta di un welfare collaborativo o partecipato, che faccia leva sulle risorse della comunità, scommetta su alleanze tra energie diffuse, competenze qualificate, istituzioni, scuole, volontariato, associazioni, famiglie, perché si diano reciprocamente valore, si mettano in dialogo tra loro, attivino connessioni attraverso processi di mutuo-aiuto.
In un percorso tenace, non episodico.

IL NOSTRO OBIETTIVO

LANCIARE UN PATTO DI COMUNITÀ DUREVOLE, DA METTERE A SISTEMA, ANTI VIOLENZE, E IN PARTICOLARE SU VIOLENZE MASCHILI ALLE DONNE.

Un Patto di Comunità che individui strategie, ambiti, competenze, scambi, interazioni e azioni efficaci, sostenibili, di spessore, ma comunicabili e trasmettibili, come Buone Prassi, come un sasso che fa cerchi nell’acqua.
Un Patto di Comunità che abbia strumenti di comunicazione, periodici confronti e verifiche di attuazione.
Si è detto: “FARE STORMO” come fanno gli uccelli, diventando così capaci di sfuggire al falco pellegrino.

Attività ed eventi

Le nostre attività e i nostri eventi di sensibilizzazione promuovono i temi della consapevolezza, della solidarietà e dell’inclusione.

Facciamo rete per creare legami, per promuovere il cambiamento e per sostenere le donne nel loro percorso di liberazione dalla violenza.

SCOPRI I NOSTRI EVENTI

Calendario eventi

9 novembre_ Tavola rotonda “educare nella complessità” le nuove sfide della comunità educante

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COMUNITÀ, CURA, AZIONI

Operiamo in stretto contatto con i servizi sociali e le associazioni del territorio per ricostruire intorno alla donna una rete familiare e amicale che la sostenga.

La comunità e le azioni sinergiche sono la cura.

PARTNER

Così come gli alberi del pianeta sono tra loro connessi attraverso una fitta rete di radici, un sistema di legami comunicativi che consente loro di nutrirsi, crescere e resistere

anche noi componiamo intrecci sottili ma robusti come trame di seta.

SCOPRI IL PROGETTO: LE CASE DEI GELSI
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TROVERAI

TU NON HAI COLPE

Gli autori di abusi spesso fanno credere alle loro vittime di esserne in qualche modo responsabili. Tali nozioni malate spostano la colpa dell’abuso dall’aggressore all’aggredita.

#SORELLAIOTICREDO
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